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Storia dei vaccini

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    VARIOLIZZAZIONE

    Prima dell'invenzione del vaccino, in Oriente si diffuse la tecnica della variolizzazione per la prevenzione del vaiolo. Questa pratica consisteva nell’esportazione del materiale infettivo contenuto nelle pustole di un malato di vaiolo lieve o in via di guarigione e nel suo innesto sotto pelle delle persone sane per farle contagiare. In questo modo queste, dopo aver superato l'infezione, erano immuni dalle forme più gravi di vaiolo.
  • AVVENTO DELLA VARIOLIZZAZIONE IN EUROPA

    AVVENTO DELLA VARIOLIZZAZIONE IN EUROPA
    Dopo essersi diffusa soprattutto in India e in Cina, la tecnica della variolizzazione giunse in Europa e nel Regno Unito solo nella prima metà del 1700 soprattutto grazie alla scrittrice Lady Mary Wortley Montagu, che si impegnò nella divulgazione della pratica dopo aver contratto il vaiolo nell'epidemia che colpì Londra nel 1715. Quest tecnica, benché risultasse molto efficace, era al contempo molto pericolosa poiché veniva trattato il virus umano vivo, pertanto rimase poco utilizzata.
  • JENNER DISTINGUE LE TRE FORME DI VAIOLO

    Edward Jenner, medico e naturalista britannico, in seguito ad alcuni studi distinse tre forme di vaiolo: lo small-pox, che colpiva gli esseri umani ed era la forma più grave, il cow-pox, che colpiva le mucche e i mungitori, e il grease, che colpiva i cavalli.
  • SCOPERTA DEL VACCINO

    SCOPERTA DEL VACCINO
    Jenner notò inoltre che i contadini che avevano contratto il vaiolo bovino si ammalavano difficilmente del vaiolo umano, molto più grave. Egli seppe cogliere i vantaggi di questa situazione e iniettò dunque del materiale preso da una pustola di vaiolo bovino su un bambino di 8 anni. Dopo alcuni mesi il ragazzo venne inoculato con il vaiolo umano, senza però contrarre la malattia. Jenner suppose quindi che qualcosa preservasse il ragazzo dal contagio, senza però identificarla con precisione.
  • JENNER PUBBLICA I SUOI STUDI

    Dopo aver osservato i risultati soddisfacenti dei suoi esperimenti, Jenner stese una relazione che inviò alla Royal Society, che fu però rifiutata perchè troppo rivoluzionaria. Jenner scrisse quindi un'inchiesta contenente ben 23 casi in cui l'inoculazione del cow-pox aveva significato un'immunizzazione contro lo smallpox, in cui veniva usato il termine "virus" per la prima volta.
  • DIFFUSIONE DEL VACCINO

    Per la prima volta Dunning, chirurgo inglese, usa il termine "vaccinazione". Nel 1800 venne fondata la Royal Vaccine Institution a Berlino e nel 1820 il vaccino si è già diffuso in tutto il globo.
  • SVILUPPI DELLA VACCINAZIONE GRAZIE A PASTEUR...

    SVILUPPI DELLA VACCINAZIONE GRAZIE A PASTEUR...
    Nonostante i primi tentativi di vaccinazione contro malattie infettive come morbillo, sifilide e tubercolosi non andarono a buon fine, dopo la metà dell'Ottocento si raggiunsero grandi risultati nello studio di malattie quali la tubercolosi, il carbonchio e la rabbia soprattutto grazie alle ricerche del medico Robert Koch e del biologo e chimico Louis Pasteur. Fu proprio quest'ultimo a trovare il vaccino contro colera, carbonchio e rabbia, partendo dalle colture indebolite dei bacilli.
  • ...E KOCH

    ...E KOCH
    A Robert Koch va invece il merito di essere riuscito a scoprire l'agente patogeno della tubercolosi nel 1882, scoperta grazie alla quale vinse il premio Nobel nel 1905, e di aer scoperto anche l'agente patogeno del colera. La rivalità tra Pasteur e Koch caratterizzò la seconda metà dell'Ottocento e ad oggi sono ritenuti i padri della batteriologia e della microbiologia.
  • VON BEHRING VINCE IL NOBEL PER LA MEDICINA

    VON BEHRING VINCE IL NOBEL PER LA MEDICINA
    Il medico e batteriologo svedese Emil Adolf von Behring vince il premio Nobel per la medicina in seguito allo sviluppo della terapia contro la tossina difterica, tramite l'utilizzo del siero dal sangue di animali infettati con forme attenuate del batterio difterico.
  • VACCINI ANTI-DIFERITE E ANTI-TETANO

    VACCINI ANTI-DIFERITE E ANTI-TETANO
    I vaccini contro la diferite e il tetano saranno disponibili solo nel 1920, in seguito alla scoperta del trattamento di disattivazione delle tossine batteriche da parte del veterinario francese Gaston Ramon.
  • PRIMO VACCINO CONTRO LA POLIOMELITE

    Il primo vaccino contro la poliomelite venne sviluppato nel 1952 da Jonas Salk, medico statunitense, ed era costituito da virus disattivati con la formaldeide secondo il metodo scoperto da Ramon.
  • SECONDO VACCINO CONTRO LA POLIOMELITE

    Il secondo vaccino contro la polio fu sviluppato da Albert Sabin tramite l'utilizzo del poliovirus fatto riprodurre più volte in cellule non umane e a temperature inferiori a quelle preferite dal patogeno.
  • INIZIO DELLA VACCINAZIONE ANTIPOLIO SU SCALA MONDIALE

    INIZIO DELLA VACCINAZIONE ANTIPOLIO  SU SCALA MONDIALE
    La vaccinazione anti-polio su scala mondiale ebbe inizio nel 1963 tramite il vaccino di Sabin. Tra le due tipologie di vaccinazione, infatti, prevalse infine quest'ultima perché, oltre a essere somministrabile oralmente invece di richiedere un'iniezione intramuscolare, era meno costosa di quella di Salk.
  • LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE GLOBALE PER ELIMINARE IL VAIOLO

    Nel 1967 una campagna di vaccinazione globale fu avviata sotto la tutela dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) per cercare di debellare il vaiolo in tutto il mondo.
  • HILLEMAN SVILUPPA IL VACCINO TRIVALENTE MORBILLO-PAROTITE-ROSOLIA (MPR)

    HILLEMAN SVILUPPA IL VACCINO TRIVALENTE MORBILLO-PAROTITE-ROSOLIA (MPR)
    Il microbiologo americano Maurice Hilleman riuscì a sviluppare il vaccino contro il morbillo (1963), il vaccino contro la parotite (1967) e quello contro la rosolia (1968), unendoli a formare il vaccino trivalente morbillo-parotite-rosalia (MPR), che prevenisse tutte e tre le malattie.
  • IL VAIOLO VIENE UFFICIALMENTE DEBELLATO

    L'8 maggio 1980 la WHO annuncia la definitiva eradicazione del vaiolo: uno dei più grandi traguardi nella storia della medicina.
  • LE TESI DI WAKEFIELD A DISCAPITO DELL'UTILIZZO DEI VACCINI

    Nel 1998, l'ex medico e chirurgo Andrew Wakefield diffuse una pubblicazione scientifica in cui sosteneva la correlazione tra la somministrazione del vaccino trivalente e lo sviluppo dell'autismo, determinando in molti Paesi la diminuzione delle vaccinazioni con il conseguente aumento dell'incidenza del morbillo e delle sue complicanze. Nonostante vari studi hanno smentito le dichiarazioni del medico inglese, ancora oggi in molti sostengono le tesi dell'inglese.
  • IL VACCINO CONTRO IL COVID-19

    IL VACCINO CONTRO IL COVID-19
    In seguito alla diffusione a livello globale del COVID-19, molte case farmaceutiche hanno tentato di trovare un vaccino che avesse un efficacia del 60/70%; prima tra tutte è stata la Pfizer. che nel novembre 2020 è riuscita a sviluppare un vaccino avente l'efficacia del 90%.